Un incontro pubblico al PRT di Melendugno conclude il progetto “Sulla stessa barca” con i pescatori di San Foca
Un incontro pubblico nel PRT di Melendugno ha segnato la conclusione del progetto “Sulla stessa barca”, una cooperazione durata tre anni tra TAP e i pescatori basati nel porto di San Foca che ha consentito un sostanziale rinnovamento delle imbarcazioni e delle attrezzature della flotta.
Il Managing Director di TAP Luca Schieppati, collegato da remoto, ha dato il benvenuto a una decina di operatori (alcuni appena sbarcati dopo la battuta di pesca quotidiana) sottolineando la lunga durata del rapporto con i pescatori, la prima categoria economica con cui TAP è entrata in positivo rapporto già nella fase della progettazione e costruzione del gasdotto, già con le compensazioni corrisposte a fronte delle limitazioni alla navigazione e alla pesca necessarie per lo studio dei fondali e poi per la posa della condotta sottomarina. “Oggi TAP è una parte importante del sistema europeo del gas – ha ricordato Schieppati - ma è anche una realtà del territorio in cui è insediata. Ed è stato un piacere e un dovere per noi sostenere una comunità tanto importante per l’economia di Melendugno come quella dei pescatori”.
Dopo una breve illustrazione delle caratteristiche del gasdotto TAP nel contesto del Corridoio meridionale del Gas concepito dall’Unione Europea, dell’impianto di Melendugno e delle continue attività di protezione e monitoraggio ambientale, a terra e in mare, è toccato a Cataldo Licchelli di Hydracoop, il soggetto attuatore di “Sulla stessa barca” illustrare caratteristiche e risultati del progetto. “Più di 760mila euro sono stati spesi su un totale di 33 imbarcazioni; si è provveduto alla manutenzione degli scafi e dei propulsori, in alcuni casi alla sostituzione del motore, all’acquisto di attrezzature da pesca ma anche al rinnovamento dei dispositivi di sicurezza fino alla fornitura di nuovi abiti da lavoro, coinvolgendo un rilevante numero di aziende del territorio: l’80% del valore delle forniture è stato acquisito in provincia di Lecce e solo il 3% fuori della Puglia”.
Un brindisi e lo scambio di auguri per le imminenti festività hanno chiuso l’incontro. “TAP resterà anche in futuro un interlocutore dei pescatori di San Foca” ha concluso Schieppati.
TAP in breve
TAP trasporta in Europa il gas naturale proveniente dal giacimento gigante di Shah Deniz nel settore azero del Mar Caspio. Il gasdotto, lungo 878 km, si collega con il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) al confine turco-greco a Kipoi, attraversa la Grecia e l'Albania e il Mar Adriatico, prima di approdare in Italia.
TAP facilita le forniture di gas ai paesi dell'Europa sudorientale anche attraverso la realizzazione di potenziali gasdotti di interconnessione. TAP è collegata all’ Interconnector Greece Bulgaria (IGB) che ha iniziato le sue operazioni commerciali nell’ottobre 2022, fornendo gas del Mar Caspio alla Bulgaria e migliorando la sicurezza delle forniture energetiche di un altro paese europeo. Gli exit point di TAP in Grecia e Albania, insieme all'approdo in Italia, offrono molteplici opportunità ai mercati europei per ricevere ulteriori volumi di gas in arrivo dall'Azerbaigian.
Tratto finale del corridoio meridionale del gas, TAP riveste una particolare importanza per l'Europa, rafforzandone la sicurezza energetica, la diversificazione degli approvvigionamenti e il processo di decarbonizzazione.
L’azionariato di TAP è composto da BP (20%), SOCAR (20%), Snam (20%), Fluxys (20%), Enagás (20%)
Per saperne di più: www.tap-ag.com | www.twitter.com/tap_pipeline | tapitalia@tap-ag.com