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Emergenza

Intervista a Geremia Gennari, Sindaco di Porto Viro e Presidente del Parco Delta del Po

Il sindaco Geremia Gennari risponde alle domande sulla pipeline che attraversa il Parco Delta del Po di cui è presidente e porta il gas dal Terminale di Rigassificazione di Adriatic LNG alla base di Cavarzere.

I cittadini di Porto Viro come hanno accolto la costruzione del gasdotto che attraversa il Parco Delta del Po e porta il gas dal Terminale di Rigassificazione di Adriatic LNG alla base di Cavarzere?
Quando si è iniziato a parlare della costruzione di un rigassificatore nel nostro Comune, anche qui a Porto Viro (provincia di Rovigo n.d.r.), come spesso accade per la costruzione di grandi opere infrastrutturali, abbiamo assistito a delle contestazioni da parte di alcuni comitati e cittadini che si opponevano alla realizzazione dell’impianto e della pipeline all’interno dell’area protetta. All’inizio temevamo che si potesse creare uno zoccolo duro di contestazione, ma così non è stato e, grazie all’impegno di tutte le persone coinvolte nella realizzazione del progetto, tutto è tornato esattamente come prima, il territorio è stato salvaguardato e flora e fauna sono state tutelate.

Sindaco, lei oltre a essere il primo cittadino di Porto Viro è anche il Presidente del Parco Delta del Po: non è preoccupato che una pipeline attraversi un’area protetta?
Una persona che segue il tracciato della pipeline non se ne accorge se non per i paletti segnaletici piantati accanto al percorso. Il tubo è stato interrato, non è visibile a occhio nudo, la morfologia del terreno è stata mantenuta e la fauna e la flora delle nostre valli non ne hanno risentito. A Porto Viro abbiamo avuto la conferma che se la realizzazione avviene secondo le norme vigenti, i lavori non comporteranno danni per l’ambiente circostante.
Il territorio del Delta del Po è stato creato sia dalla sedimentazione dei rami del fiume, che dall’opera dell’uomo che nei secoli ne ha regimentato le acque e bonificato i terreni. La realizzazione della pipeline non ha compromesso la natura e il paesaggio di questo luogo ricco di storia e tradizioni.

Come è stato gestito il rapporto con i comitati contrari al rigassificatore?
Anche le proteste possono servire ad apportare miglioramenti al progetto e quindi vantaggi per tutta la comunità, se è garantito il confronto continuo. Se chi contesta - cittadini, comitati, associazioni, organizzazioni territoriali - si confronta con chi gioca un ruolo di primo piano nella realizzazione di opere e infrastrutture, è inevitabile che si instauri un dialogo costruttivo tra i cittadini che vogliono essere rassicurati e l’azienda che propone l’infrastruttura, con inevitabili ricadute positive sul territorio. Le opposizioni a priori impediscono le trattative.

Com’è stata garantita la tutela ambientale?
La pipeline che attraversa i nostri Comuni e il Parco non ha arrecato danni al territorio. Durante la fase di costruzione, che è durata quasi un anno e mezzo, non ci sono stati problemi. Un’apposita commissione ha controllato, e controlla tuttora, anche grazie al supporto delle cooperative di pescatori che sono parte in causa, che vengano rispettati il paesaggio e i vincoli ambientali.

Qual è stato l’impatto del gasdotto sul turismo del territorio?
Il turismo che interessa il nostro Comune non ha subito alcun impatto negativo a seguito della realizzazione del rigassificatore e del gasdotto, nel rispetto delle norme ambientali. Il Parco è meta di molti stranieri che vengo qui richiamati dalla bellezza del paesaggio. A Porto Viro abbiamo uno scanno, una lingua di sabbia, tra i più belli del Parco. Sotto vi passa la pipeline, ma lo scanno non è stato minimamente toccato dai lavori di realizzazione grazie alla tecnologia utilizzata molto evoluta che a fatto passare il tubo a 30 metri di profondità sotto questa lingua di sabbia. Il posto è così bello e così sicuro che sia come Comune e come Parco stiamo pensando di ampliare le strutture ricettive per la ristorazione proprio sullo scanno per consentire ai turisti di visitare e di gustare le bellezze del territorio.

Il Comune di Porto Viro e il Parco Delta del Po hanno avuto delle compensazioni dall’azienda costruttrice?
Sia come Parco sia come Comune abbiamo usufruito di finanziamenti da parte di Adriatic LNG che ha siglato con i soggetti coinvolti nella realizzazione del gasdotto una convenzione e che, anche oggi, continua a supportare associazioni sportive, sociali e culturali del nostro territorio. Sempre al fine di sostenere il territorio, anche durante la fase di costruzione sono state impiegate, laddove possibile e in considerazione della complessità del progetto, le maestranze del territorio.

Qual è stato l’approccio dei comitati al rigassificatore?
Se durante la contrattazione fossimo stati più coesi, avremmo sicuramente potuto avere maggiori vantaggi per il nostro territorio. La frammentazione e le proteste ci hanno penalizzato.