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Un contributo alla sicurezza economica e alla diversificazione energetica dell’Europa

27 agosto 2019

Traduzione di un’intervista al MD di TAP Luca Schieppati, pubblicata sul Numero 170 di luglio 2019 della rivista Energy, Oil&Gas e disponibile in versione originale al seguente link: https://issuu.com/schofieldpublishingltd/docs/eog_170?fr=xKAE9_zU1NQ 

Cresce l’interesse in Europa mentre si avvicina rapidamente il 2020, l’anno in cui inizieranno le prime consegne di gas al continente attraverso il Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto TAP. Riconosciuto come Progetto di Interesse Comunitario (PCI) dalla Commissione Europea e dagli Stati membri dell’Unione, questo progetto altamente strategico vedrà un gasdotto della lunghezza di 878 km trasportare gas naturale dal gigantesco giacimento Shah Deniz II, situato nell’area azera del Mar Caspio, verso l’Europa. TAP si connetterà con il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) a Kipoi, località situata lungo il confine greco-turco, e attraverserà la Grecia, l’Albania e il Mar Adriatico prima di approdare nel Sud Italia, offrendo una rotta di trasporto diretta e vantaggiosa e aprendo il Corridoio Meridionale del Gas, una catena del valore di grande importanza, lunga 3.500 chilometri, che si estende dal Mar Caspio all’Europa.

 

“La nuova rotta che TAP apre può agevolare l’accesso al gas di diversi paesi del sud-est europeo. L’approdo in Italia fornisce inoltre molte opportunità per trasportare il gas caspico verso i mercati europei più lontani. TAP aiuterà l’Europa nella transizione verso l’economia a basse emissioni di carbone, diversificando le fonti energetiche, rafforzando la competitività e migliorando l’interconnessione delle reti del gas” commenta Luca Schieppati, Managing Director di TAP.


È un dato di fatto che, negli ultimi anni, il mix energetico dell’Europa si sia evoluto, con una costante diminuzione del ruolo del carbone. Secondo le stime più recenti, se si convertissero a gas gli impianti elettrici oggi alimentati a carbone, l’Europa potrebbe superare di un ulteriore 5% il proprio obiettivo di riduzione al 2030 della percentuale di emissioni dei gas serra, ad oggi calcolato a circa il 40%. Il gas naturale, essendo la più pulita tra le fonti fossili, è il miglior partner per le fonti rinnovabili, il cui sviluppo è vitale nella transizione europea verso un’economia a basse emissioni di carbonio.


Inoltre, il gas naturale trasportato da TAP contribuirà alla decarbonizzazione delle economie del sud-est europeo e dei Balcani Occidentali, in particolare delle zone in cui il settore energetico fa troppo affidamento sui combustibili fossili altamente inquinanti, come carbone e lignite. In accordo con la strategia energetica condivisa dalla Commissione dell’Unione Europea, ogni stato membro dovrebbe accedere ad almeno tre diverse fonti energetiche. La connessione che TAP può abilitare con altre infrastrutture chiave, come l’Interconnector GreeceBulgaria (IGB), potrà inoltre portare una nuova fonte di gas a mercati regionali al momento dipendenti da un’unica fonte, e anche a quei Paesi che oggi che non hanno ancora alcun accesso al gas.


Con l’apporto di nuovi volumi di gas, il gasdotto aumenterà anche la concorrenza della materia prima, offrendo all’industria e ai consumatori condizioni più competitive nel trasporto e nel riscaldamento domestico. Inoltre, migliorerà l’interconnessione delle infrastrutture del gas in Europa senza gravare sulle finanze pubbliche.


Alla fine del mese di marzo 2019, il progetto è stato completato per l’88%: “Tra Grecia, Albania e Italia circa il 98% dei tubi è già stato interrato e il terreno è stato ripristinato per oltre il 94%”, sottolinea Schieppati. “Per la fine dell’anno si prevede che venga interrato il 100% dei tubi in Grecia e Albania. Nel frattempo, i segmenti completati del gasdotto sono consegnati per la fase di avviamento del progetto”.


“Su un altro piano, uno dei nostri successi più recenti è stato il completamento nel dicembre 2018 del project finance del progetto per 3,9 miliardi di euro, il più grande finanziamento accordato nel 2018 ad un progetto infrastrutturale europeo,” continua Schieppati. "TAP si è impegnata volontariamente a rispettare gli elevati standard ambientali e sociali richiesti dalle istituzioni finanziarie internazionali. Il finanziamento conferma la solidità degli impegni che TAP ha preso nei confronti dei propri investitori".


Non sorprende che per TAP sia stata prioritaria la volontà di utilizzare per la realizzazione del progetto le migliori tecnologie disponibili. Secondo Schieppati, la prova più evidente è la minimizzazione dell'impatto ambientale. "Per fare un esempio, in Grecia abbiamo completato una perforazione orizzontale di 1.820 metri di lunghezza per l’attraversamento del fiume Axios, compiendo un’impresa ingegneristica di livello mondiale”, racconta il Managing Director di TAP. "Abbiamo anche realizzato la ristrutturazione di un ponte di 92 metri in Albania, all'ingresso della città di Fier. Poiché era impossibile chiudere il ponte per una sua sostituzione completa, abbiamo utilizzato un metodo di rafforzamento strutturale che permetteva al traffico stradale di rimanere aperto. E sempre in Albania ci siamo trovati di fronte a una delle nostre più grandi sfide tecniche", continua Schieppati. "Abbiamo dovuto posare il gasdotto ad un'altitudine di 2.100 metri nelle montagne albanesi e stiamo attualmente costruendo un microtunnel lungo 400 metri, ad una profondità di 34 metri, per garantire un tracciato sicuro del gasdotto”.


“In Italia, – prosegue Schieppati - abbiamo costruito un microtunnel di 1,5 chilometri che passa al di sotto della fascia costiera. Questa tecnologia ha permesso di bypassare del tutto la spiaggia e di proteggere gli habitat a mare e a terra, senza interferire con la pesca, il turismo e la balneazione. Il tunnel sottomarino, che è stato costruito scavando un pozzo a circa 600 metri dalla spiaggia, fuoriesce in mare a quasi 900 metri dalla costa, a una profondità di 25 metri. Da qui si collegherà al tratto offshore del gasdotto, che verrà posato sul fondale marino”.

Schieppati tiene a sottolineare, inoltre, la particolare attenzione di TAP nei confronti della sicurezza sul lavoro. “Finora, l’azienda ha maturato oltre 42 milioni di ore lavorate e 118 milioni di chilometri percorsi senza incidenti rilevanti, con un indice di frequenza degli infortuni in linea con i migliori standard di settore. C’è un grande impegno nei confronti della sicurezza all’interno del nostro staff e tra i contrattisti e sub-contrattisti coinvolti nel progetto. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che credono fortemente nel valore della sicurezza al punto da considerarla una costante priorità ed un elemento fondante della cultura dell’azienda”.


Naturalmente, la selezione di uno staff in grado di realizzare un progetto di tale portata è stata essenziale, come sottolinea Schieppati, ricordando il ruolo chiave degli uomini e delle donne di TAP per la riuscita del progetto. “Puntiamo a individuare e ingaggiare i candidati più qualificati offrendo loro un’opportunità di carriera nelle varie fasi del progetto”, afferma. “Attualmente siamo alla ricerca di professionisti preparati che puntino all’eccellenza e ai più elevati standard HSE, capaci di lavorare insieme in un ambiente multinazionale sia per la fase di commissioning della ns. infrastruttura sia per la successiva fase di esercizio. Poiché riteniamo che in questa fase lo sviluppo della forza lavoro sia cruciale, abbiamo anche attuato dei programmi di formazione per il miglioramento delle competenze tecniche e la crescita delle capacità manageriali specificamente per la fase di esercizio del gasdotto per cui ci stiamo preparando”.


“In questi anni, TAP si è anche impegnata a sostenere una serie di progetti per le comunità locali. Finora, l’azienda ha investito oltre 37 milioni di euro in più di 230 progetti tra Grecia, Albania e Italia. “Tra i principali traguardi raggiunti, significativa è la donazione di oltre 50 veicoli attrezzati alle autorità locali in Grecia, così come la costruzione e la riqualificazione di 20 zone attrezzate a parco giochi, nonché l’istituzione della prima banca di latte umano nel nord del Paese”, fa sapere Schieppati.


“In Albania abbiamo ristrutturato otto scuole e due asili e abbiamo ammodernato 58 chilometri di strade e ponti, al servizio di oltre 200.000 persone. In Italia, abbiamo lanciato un master in hospitality management e garantito la realizzazione di progetti concreti collaborando con numerose ONG nell’ambito dello sport, della cultura, del sociale e del turismo. Si tratta di progetti che migliorano la qualità della vita di migliaia di persone, pertanto continueremo a promuovere iniziative del genere nei prossimi mesi, sperando che il nostro esempio incoraggi alte realtà internazionali a investire in questi Paesi”.


“La seconda metà del 2019 sarà altrettanto impegnativa, dal momento che il gasdotto è quasi pronto alla consegna del primo gas il prossimo anno. Dal lato tecnico, siamo concentrati sul completamento del tratto onshore prima che si entri nelle fasi di pre-esercizio ed esercizio. Allo stesso tempo, l’azienda si prepara alla gestione delle operazioni commerciali in qualità di gestore del sistema di trasporto (TSO) e di gestore indipendente del trasporto (ITO); inoltre si è attivata per ottenere dalle autorità competenti una serie di licenze per operare nei tre Paesi interessati a livello commerciale”.


TAP ha anche avviato un market test per consentire agli operatori del gas di manifestare il loro interesse e successivamente acquisire accesso alla capacità incrementale a lungo termine dell’infrastruttura, mettendo così le basi per la futura espansione della capacità del gasdotto.


“Al momento il nostro team operativo è molto impegnato: è infatti alle prese con il programma per l’avvio delle operazioni commerciali e con la definizione dei servizi di trasporto e dei processi di asset management, per poter lavorare con efficienza ed efficacia quando il gasdotto entrerà nella sua fase operativa”, aggiunge Schieppati. “Anche il processo di procurement è attivo per assicurare gli strumenti contrattuali e le forniture funzionali alla messa in esercizio e all’operatività del gasdotto. Un obiettivo chiave per quest’anno è quello di identificare e strutturare tutta la catena di fornitura in vista della fase di operation, inclusi i servizi di manutenzione, ricambi e attrezzature necessari prima dell’introduzione degli idrocarburi nel gasdotto e nella fase di esercizio”.


Infine, Schieppati ringrazia tutte le istituzioni e gli stakeholder politici che a vario titolo hanno supportato il progetto durante la sua realizzazione. “Nessuno dei risultati ottenuti sarebbe stato possibile senza il forte sostegno dei governi dei Paesi che ospitano la nostra infrastruttura, ovvero Italia, Albania e Grecia, degli azionisti e di importanti player internazionali, tra i quali figurano le principali autorità regolatorie e le istituzioni finanziarie oltre alle istituzioni europee e al Governo americano. Siamo davvero grati per il loro costante supporto e auspichiamo di continuare a lavorare insieme”.