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Impegno al rispetto dei Principi volontari sulla Sicurezza e i Diritti dell’Uomo (VPSHR)

TAP considera con la massima serietà la sicurezza e la tutela di tutti i soggetti interessati dal progetto: comunità, privati, dipendenti, aziende e amministrazioni. In questa veste, TAP ha sottoscritto nel 2016 con International Alert – un’organizzazione non governativa per la costruzione della pace - un impegno quadriennale per il sostegno e l’attuazione dei Principi Volontari sulla Sicurezza e i Diritti dell’Uomo (Voluntary Principles on Security and Human Rights - VPSHR) e la relativa formazione a livello aziendale e nei tre paesi attraversati dal gasdotto (Grecia, Albania e Italia). 

I Principi volontari sulla Sicurezza e i Diritti dell’Uomo (VPSHR) sono stati stilati nel 2000 dalle maggiori società di estrazione, da organizzazioni non governative internazionali, tra cui International Alert, e dai governi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. I VPSHR o “VP”, come sono talvolta indicati, costituiscono un’iniziativa che coinvolge diversi stakeholder in risposta alla questione internazionale derivante dal timore che le disposizioni di sicurezza attuate per progetti e attività di grosse dimensioni possano in alcune aree geografiche aumentare il rischio di abusi contro i diritti delle persone e delle comunità. Pur riconoscendo che sono i governi ad avere la responsabilità principale della salvaguardia dei diritti dell’uomo, TAP intende difendere e promuovere il rispetto per i diritti umani attraverso l’applicazione di strumenti quali i Principi volontari sulla Sicurezza e i Diritti dell’Uomo. Essi forniscono delle linee guida per quanto riguarda tre attività: l’effettuazione di valutazioni del rischio, la collaborazione con i rappresentanti della pubblica sicurezza e il coordinamento con la sicurezza privata.

Come stabilito, International Alert ha portato a termine la prima fase della formazione sui VP nel gennaio del 2017. Circa 180 rappresentanti di TAP, delle società in subappalto e funzionari di pubblica sicurezza hanno finora preso parte ai corsi di formazione. Si sono svolte nove sessioni nell’arco di un periodo di circa un anno. In questa prima fase la formazione è stata scandita in tre tappe:

  • La prima è stata promuovere una maggiore consapevolezza dei VPSHR tra i dirigenti e i responsabili di TAP,
  • La seconda ha perseguito lo stesso scopo a livello nazionale e
  • La tappa finale è consistita in laboratori di strategie di distensione e in un approccio di istruzione per coloro che formeranno il personale e le ditte in subappalto che interagiranno in maniera più diretta con le comunità.

I moduli di formazione hanno previsto: un’introduzione ai VP (adattati alle necessità e agli interessi di ogni singolo gruppo partecipante), indicazioni per la riduzione delle tensioni (de-escalation), gestione delle proteste sociali e formazione di coloro che terranno a loro volta dei corsi sui VP. Le figure aziendali che hanno preso parte a questi corsi di formazione hanno compreso il gruppo ampliato dei dirigenti, i responsabili della sicurezza, le società di sicurezza privata appaltatrici e subappaltatrici, i contractor EPC (ingegneria, approvvigionamenti e costruzione), i responsabili del collegamento con le comunità, gli incaricati del coinvolgimento delle parti interessate, dell’acquisizione dei terreni, della gestione delle vertenze, esperti nell’ambito sociale e ambientale e funzionari delle forze di pubblica sicurezza.

Pur riconoscendo che TAP opera in paesi europei con una regolamentazione e una legislazione più forte rispetto a diverse realtà in cui i VP sono considerati uno strumento indispensabile, sono sempre presenti di rischi legati ai VP.  Attraverso attività di sensibilizzazione e un’analisi approfondita delle dinamiche economiche, sociali e politiche in gioco, International Alert è stata in grado di collaborare con i dipendenti TAP e con i rappresentanti della sicurezza privata e pubblica nell’individuare i punti in cui i VP possono concretamente aggiungere valore nella promozione del rispetto dei diritti umani e nella valutazione di un eventuale impatto sulle comunità più vulnerabili.

Siamo ansiosi di poter proseguire il nostro programma per promuovere un ambiente pacifico nelle aree in cui opera TAP.