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La costruzione del tratto a terra

Le sezioni onshore di TAP misureranno complessivi 773 chilometri (550 km in Grecia; 215 km in Albania; 8 km in Italia).

La sezione interrata del gasdotto (in Grecia e Albania) avrà un diametro di 48 pollici (1,2 metri), mentre la sezione sottomarina e il tratto a terra in Italia un diametro di 36 pollici (0,91 metri.) Lo spessore della parete del tubo di acciaio sarà compresa tra 17,5 e 31 mm (quattro diverse classi di tubi).

I lavori di posa del tratto a terra avverranno in “colonne di avanzamento” in diversi punti sparsi lungo l’intero percorso del gasdotto, anziché cominciare da un’estremità e procedere con i lavori verso l’estremità opposta. L’ampiezza del corridoio di posa dipende dal terreno.

L’attività effettiva di costruzione per ogni “colonna di avanzamento” si prevede durerà circa tre mesi. Sarà necessario un periodo ulteriore per il ripristino.

Tecniche dedicate, quali la perforazione orizzontale teleguidata, saranno impiegate per l’attraversamento di strade e fiumi, avendo cura di minimizzare gli effetti sull’ambiente durante la fase di cantiere.

Ultimata la costruzione, la condotta sarà interrata ad almeno un metro di profondità, in modo tale da non risultare visibile.

Dimensioni del tratto a terra in Grecia e AlbaniaNel punto più elevato, a Potom, tra i monti albanesi, il gasdotto raggiungerà un’altitudine di 1800 metri sul livello del mare, attraversando nove vette di oltre 500 m, con una pendenza massima di 40 gradi. La fase di costruzione nel suo complesso dovrebbe terminare secondo le previsioni nel 2019. La fase finale, prima che il gasdotto sia messo in funzione, è costituita dalla fase di messa in servizio del progetto, che dovrebbe avvenire nella seconda metà del 2019.

Stazioni di compressione e altre strutture visibili

Le strutture visibili del progetto comprenderanno due stazioni di compressione, le valvole di intercettazione e il terminale di ricezione in Italia.

Le due stazioni di compressione, una vicino Kipoi, in Grecia, e l’altra lungo il litorale albanese, vicino Fier, serviranno a garantire il trasporto del gas attraverso il gasdotto. Per il raddoppio della capacità a 20 miliardi di metri cubi, occorrerà realizzare in futuro altre due stazioni di compressione a Bilisht, in Albania, e a Serres, in Grecia.

Le valvole di intercettazione saranno collocate a una distanza di 30 chilometri l’una dall’altra, lungo il gasdotto, per arrestare il flusso in sede di manutenzione ordinaria o in caso di emergenza.

La costruzione del tratto offshore e del punto di approdo

TAP taglierà l’Adriatico passando sul fondo nel punto più breve di attraversamento, di soli 105 chilometri tra Fier in Albania e la Puglia. Questo percorso è stato selezionato anche tenendo conto dei rigidi vincoli ambientali e della specifica natura dei fondali dell’Adriatico.

Per la posa di tubi a profondità superiori agli 800 metri saranno impiegate speciali navi posatubi (S-type), una tecnologia avanzata di uso comune nella costruzione dei gasdotti. La stringa di tubo sarà posata dalla poppa mentre la nave si muoverà in direzione opposta, seguendo una caratteristica curvatura a forma di S del fondale marino.

Le sezioni di tubo, lunghe circa 12 metri, saranno saldate in stringhe sul ponte della chiatta posatubi.  Il tubo esterno in acciaio avrà un diametro di 36 pollici e uno spessore compreso tra 20 e 34 mm, a seconda della profondità delle acque.  A profondità inferiori ai 300 metri sotto il livello del mare, il tubo sarà rivestito di cemento a scopo protettivo.

Il punto più profondo del tracciato sarà 820 metri sotto il livello del mare, in corrispondenza del canale d’Otranto, nel Mar Adriatico.

Le fasi costruttive

Il cronoprogramma di TAP è allineato agli sviluppi a monte del progetto, il che significa il che significa che la tempistica precisa dipenderà dallo stato di avanzamento della Fase 2 di sfruttamento del giacimento di Shah Deniz nel Mar Caspio.

Attrezzature e tecnologie dedicate saranno utilizzate nei punti di approdo in Italia e in Albania per minimizzare le interferenze dell’approdo del gasdotto con l’ambiente circostante e nel pieno rispetto della fascia costiera. Per esempio, in Italia il punto di approdo sarà realizzato con la tecnica del micro-tunnelling, che permette di portare il gasdotto a terra sotto la superficie, in modo da evitare qualsiasi impatto sulla spiaggia.  

 

L’installazione del gasdotto offshore è prevista per il 2019.

Per ulteriori dettagli sulla costruzione delle sezioni e delle infrastrutture di progetto nei vari paesi, si rimanda ai contenuti delle sottopagine per ciascun Paese.