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Patrimonio Culturale

TAP attraversa alcuni tra i più antichi paesi nel mondo e perciò ricchi dal punto di vista storico e culturale ed ha dunque la possibilità di incrociare nel suo cammino un’ampia gamma di siti e manufatti archeologici. Perciò TAP è impegnata a rispettare e proteggere il patrimonio culturale dei tre paesi interessati dal progetto.

TAP ha condotto studi sul patrimonio culturale come parte integrante e a supporto della Valutazione di Impatto Sociale e Ambientale (ESIA) nei tre paesi e studi in supporto alla fase di costruzione per evitare interferenze con siti archeologici già documentati. Questi piani di gestione del patrimonio culturale sono consultabili sul sito internet e illustrano i controlli e i processi che assicurano la salvaguardia dei manufatti e dei siti archeologici lungo il precorso del gasdotto.

TAP sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità centrali e locali preposte alla tutela del patrimonio culturale in ogni paese ospitante: il Ministero Greco della Cultura e gli Eforati (assessorati) alle Antichità, l’Agenzia Albanese per il Servizio Archeologico e in Italia il Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto.

Nel momento di picco delle attività di costruzione, circa 600 archeologi sono stati impiegati per lavorare sul progetto TAP nei tre paesi ospitanti. In Albania, TAP sta anche collaborando con gli studenti di Archeologia dell’Università di Tirana.

TAP, come Progetto di Interesse Comune (PCI) dell’Unione Europea, ha partecipato al bando Energia 2016 del secondo Programma CEF (Connecting Europe Facility). Nel mese di febbraio 2017, a TAP sono stati assegnati 14.018,347 € per finanziare ulteriori saggi archeologici con trincea e scavi preventivi lungo il tracciato del gasdotto, nei lotti 2 e 3 in Grecia (da Kavala a Kastoria per circa 360 km in totale).

Un approccio su misura

TAP monitora tutte le attività di scavo e lavora a stretto contatto con le autorità archeologiche locali per assicurare la protezione o il recupero di tutti i manufatti e le scoperte casuali. Ciò fornisce anche conformità con la legge nazionale dei paesi ospitanti e con gli standard di TAP.

Quando viene identificato un reperto imprevisto, i lavori vengono immediatamente fermati. Un esperto in materia di patrimonio culturale esamina il sito e vengono adottate le azioni appropriate prima della ripresa dei lavori di costruzione. Esse possono consistere in: